venerdì 29 giugno 2007

Si riparte! Seconda tappa


Lasciamo Maddaloni alle 7 di mattina alla ricerca di un fresco che in realtà non c’è. Qualcuno ci ha detto di puntare verso Marigliano ma prima di trovare la strada giusta perdiamo mezz’ora.

L’attraversamento dell’area vesuviana è una tragedia; le macchine che incontriamo sono più numerose di quelle che ogni mattina ci aspettano sulla via Tiburtina. Ogni cittadina di quest’area ha il traffico di una metropoli sappiamo che sarà una tappa dura ma non sappiamo quanto e non ne conosciamo l’esatto chilometraggio e tanto meno le altimetrie. Un nome presto diventerà un incubo, questo nome è Vallo della Lucania chilometri di salite fatte sotto il sole ci arrostiscono spalle e cervello ma noi in testa abbiamo un’idea sola, andare avanti. Quando finalmente andiamo li un cartello ci si pianta davanti: “SAPRI KM 61”. “Allora è fatta” diciamo tutti in coro; ci sarà una discesa mozzafiato verso il mare. Invece la discesa non c’è ed al suo posto c’è una serie infinita di salite che vanno da una collina all’altra senza arrivare da nessun a parte. Andare a Sapri da questo lato è un pò come vedere la fortezza del deserto dei tartari. Quando finalmente arriviamo a Sapri, la vista del mare è così desiderabile che gettiamo le bici in un angolo e ci tuffiamo in mare vestiti da ciclisti. Terminato il bagno balziamo in sella ed un cartello recita “MARATEA Km22” Marco si offre lui di tirare questo ultimo tratto, ritenendolo una passeggiata ma presto si accorge di quanto fosse fallace la sua previsione. Si ricomincia infatti a salire sulla strada tagliata nella parete di roccia: la vista che si offre al nostro sguardo è di quelle che non si possono dimenticare: un mare blu e montagne che si tuffano in acqua. Siamo dunque a Maratea, ed il gioco sembra fatto ma ancora una volta Mariagrazia ne ha fatta una delle sue. Ci ha prenotato un albergo splendido che sui chiama Grand hotel pianetamaratea. Se la può giocare alla pari con i migliori alberghi del mondo ma sta in cima ad una montagna o forse meglio in culo… alla luna. Ora siamo qui e chiudiamo questo bel reportage perché i nostri occhi sono gia chiusi e la voglia di materasso si è fatta irresistibile e irrinunciabile.

BUONANOTTE.BUONANOTTE




















1 commento:

Anonimo ha detto...

Ciao Nico Marco Oscar. La vostra avventura è fighissima! Spero che stiate passando per rotte inconsuete, quello che mi interesserebbe sapere sarebbe qualcosa sull'Italia di cui non si parla, paesi che non sono segnalati sulle mappe turistiche, scorci che non si sa neanche che esistono....O forse l'Italia non ha più posti come questi? Vi abbraccio.
Wanda